La mancanza di Gio Loreley

 

La mancanza è a ore.
Si presenta all'improvviso
nella curva di una giornata,
all'ora del caffè, nella noia di uno sbadiglio.
Ad una certa ora della sera
pigra e lenta,
come una banderuola annoiata d'estate,
senza un filo di vento che tira un qualche pensiero dal nulla.
Come un'ombra che vaga
dentro un sole morente.
Ti vede annaffiare un falangio stanco, assetato.
Si siede, ti siedi, respiri un attimo di luce,
prima che scolori nella notte
anche un piccolo ricordo.
La mancanza è lenta, si fa aspettare per ore.
Poi giunge di notte, incolore, insapore,
come un sorso d'acqua, disseta.
Un ticchettio sull'uscio,
un brivido tra le scapole
un batter d'ali di chissà che,
l'odore del caffè che tu non stai facendo,
un rimpianto
un non detto, un non fatto.
Maledetto è il tempo senza ore
Oh dolore, Io non ti amo
ma non posso fare a meno
del tuo amore.

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