L'angolo di Massimiliano Passerani

 

Sei nell'angolo e vedi che la stanza è perfetta.
Un perfetto intonato alla luce che filtra dalla finestra,un tocco di pennello appena accennato nei pensieri che stai cercando di stanare dalle più buie cavità del tuo animo.
E' un momento speciale,quello in cui comandi su tutto,quello in cui puoi non ascoltare.
E rispondere.
Ogni rintocco del tempo sovrasta il silenzio.
Sembri invisibile,da lì.
Un calore indescrivibile appena ti abbassi e sparisci nelle sue pieghe.
Da quel punto lontano da tutto,dal mondo che invade gli spazi e brama potere e delusioni,storie da ricordare e poi da buttare via nel giro di un attimo.
Addirittura,se chiudi gli occhi puoi vedere film e sentire voci,in quell'angolo.
In cui vedi una candela ,un sasso e qualche ricordo di mare.
In cui vedi tavole imbandite,sorrisi che puoi solo immaginare,parole e parole,e profumi.
Di altri uomini e donne,di altri tempi.
Di altri noi,dentro e fuori.
Di come eravamo,di quello che un sogno portava in dote.
Come ora,in cui i rumori superano i suoni,in cui la polvere si insinua piano nel tuo sguardo.
Fermo e vicino,come un frammento nuovo.
Tutto nuovo,l'orizzonte, come se sembrasse non arrivare mai,dietro quelle mura semplici e complesse,con una vita che ricorda.
Non puoi descrivere,eppure lo sai cosa vedi,sai chi suonerà e chi entrerà,sai quando l'ultimo barlume del sole calante supererà quella soglia e sarà notte.
Ma non là,non nell'angolo.
Non sarà mai così,lo sai .
Non appena con la mano destro toccherai quel piccolo punto all'estremo di tutto,senza regole e senza perché.
Solo tuo,sempre illuminato,sempre felice.
Un angolo e centinaia di risposte.
Con tutti a loro posto.
Con tutti gli invitati,nessuno escluso.
Sei nell'angolo ed è vero.
Hai un colore nella mano e un pezzo di cioccolato nell'altra.
E la stanza è perfetta...



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